Il Prof. Angelo Riccaboni ospite all’Euromediterranean Water Forum 2026

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Il Prof. Angelo Riccaboni, Presidente della Fondazione Prima, ha preso parte al Euromediterranean Water Forum 2026, svoltosi a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre, un’importante occasione di confronto internazionale sulle grandi sfide legate alla sicurezza idrica, alla resilienza climatica e alla cooperazione nel Mediterraneo.

Tre gli interventi accomunati da un messaggio centrale: la ricerca produce vero impatto quando riesce a trasformarsi in soluzioni concrete, replicabili e capaci di orientare politiche e investimenti.

  • Nel side event del Ministero dell’Università e della Ricerca “Blue Knowledge for the Mediterranean”, Riccaboni ha tenuto il keynote “Research, Scientific Diplomacy and Shared Knowledge for the Mediterranean”, sottolineando il ruolo della ricerca, della conoscenza condivisa e della diplomazia scientifica come strumenti per rafforzare la cooperazione euro-mediterranea e costruire risposte comuni alle sfide dell’acqua e del clima.
  • Nel panel “From Climate Science to Regional Water Action”, il contributo della Fondazione PRIMA si è concentrato sulle tecnologie innovative e sulle partnership scientifiche capaci di accelerare soluzioni climate-resilient nell’area del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente, con particolare attenzione al passaggio dalla sperimentazione alla reale applicazione sul territorio.
  • Nel high-level panel “A New Tech Blue Hope – Digital and AI: Water Innovation”, il confronto si è invece spostato sul ruolo delle tecnologie digitali e dell’Intelligenza Artificiale nella gestione dell’acqua: strumenti capaci di ridurre le perdite, ottimizzare le reti e anticipare siccità e alluvioni, mantenendo al centro il tema della sostenibilità della stessa transizione digitale.

Un percorso che racconta la missione di PRIMA: mettere in connessione ricerca, innovazione, territori e istituzioni, affinché le conoscenze scientifiche possano diventare strumenti concreti per affrontare le sfide dell’acqua, dell’agricoltura, dell’energia e degli ecosistemi nel Mediterraneo.

Dal sapere all’azione, dalla sperimentazione alla scala: è qui che ricerca e cooperazione possono fare davvero la differenza.

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